"C'era una volta... il 2008" FOPPAPEDRETTI Volley Bergamo per "Vivere al Sole"

Il tradizionale appuntamento annuale con il calendario che vede protagonisti atlete e tecnici della Foppapedretti Bergamo si rinnova anche per la stagione 2007/2008. Il Calendario Foppapedretti è infatti ormai diventato un'abitudine consolidata negli anni: nel corso di ognuna delle ultime stagioni, i protagonisti rossoblù, abituati a calcare il parquet di gioco in pantaloncini e maglia da gara, hanno messo in scena situazioni ispirate alla campagna benefica a cui il Volley Bergamo è andato legandosi di anno in anno. Si è passati da un modo di giochi, nell'anno in cui il sostegno della Società di via Albricci era andato all'Associazione Amici della Pediatria, per passare a una giornata al femminile, ispirata all'Associazione Nazionale Volontari Lotta contro i Tumori femminili. Per il 2007/2008 la Foppapedretti Bergamo promuove il progetto "Vivere al Sole", una delle attività dell'Associazione "Comunità Emmaus onlus" a sostegno dei bambini sieropositivi e malati di AIDS. E il tema legato ai bambini non poteva che essere quello delle fiabe. Le meravigliose immagini scattate dal fotografo Antonio Finazzi, che accompagneranno i dodici mesi del 2008, mostrano un inedito Pinocchio interpretato da Leo Lo Bianco, un'incantevole Bella Addormentata nel Bosco con il volto di Valentina Fiorin. E poi tanto, tanto altro ancora, come una Jenny Barazza in stile Biancaneve, una Paola Croce nei panni di Pocahontas, una Piccinini Cenerentola, una Poljak Aladino e una Arrighetti Peter Pan, per passare alla Sirenetta Enrica Merlo e a Cappuccetto Rosso Sorokaite, senza dimenticare il capitano Gruen nei panni di Heidi, Kasia Gujska in quelli di Alice nel Paese delle Meraviglie e Milena Rosner con lo sguardo severo di Crudelia della Carica dei 101. E non manca naturalmente lo Staff Tecnico nelle vesti dei Sette Nani... Tutti racchiusi in un mondo incantato, fatto di sogni e desideri, di principesse e folletti, di principi e avventure incredibili. I proventi raccolti dalla distribuzione del calendario 2008 saranno interamente devoluti alla "Comunità Emmaus onlus" e al progetto "Vivere al Sole". Il progetto "Vivere al Sole", nato ufficialmente all'inizio del 1995, è una delle attività promosse dall'Associazione "Comunità Emmaus" (presente nel territorio bergamasco dal 1976, fondata da Don Giuseppe Monticelli, sacerdote diocesano bergamasco, e da un gruppo di giovani volontari) a sostegno delle persone sieropositive e malate di AIDS. Il problema dei bambini coinvolti da questa malattia si è evidenziato gradualmente sul territorio e, da un'attività che inizialmente riguardava gli adulti, si è passati a progetti più articolati, in relazione alle nuove esigenze emerse, tra cui quella di prestare un'attenzione particolare ai minori. La loro presenza in contesti caratterizzati dal problema dell'AIDS poneva questioni nuove richiedendo risposte diversificate. "Vivere al Sole" è nato dall'incontro tra gli operatori dell'Associazione, il personale medico e infermieristico degli Ospedali Riuniti di Bergamo e un gruppo di volontari. Sin dall'inizio, determinante è stato il contributo di alcuni dei familiari e genitori di questi bambini che hanno partecipato in maniera attiva alla ideazione del progetto stesso. Inizialmente, il servizio era impegnato soprattutto a livello ospedaliero, a causa dei frequenti ricoveri cui diversi bambini erano sottoposti; oggi, le attività si svolgono prevalentemente a domicilio e ha acquistato sempre maggior peso il lavoro con il gruppo dei bambini attraverso attività educative e di socializzazione. Il progetto si è quindi sviluppato in due direzioni, da un lato il lavoro e il coinvolgimento dei servizi territoriali per l'area di assistenza educativa a domicilio, dall'altro la proposta di spazi di incontro e percorsi di gruppo a dimensione provinciale. Uno degli aspetti che sta assumendo sempre maggior significato nell'ambito del progetto riguarda la proposta di momenti educativi di gruppo attraverso laboratori di espressività teatrale e corporea e spazi di confronto proposti ai genitori. Sono spazi "aperti" perché coinvolgono, per scelta, oltre alla quasi la totalità dei bambini seguiti dal progetto, altri bambini coinvolti da queste attività (figli dei volontari, amici o parenti). I bambini, attraverso il gioco e la narrazione, possono rivelare le paure e le angosce legate ai propri vissuti, rielaborarle e accettarle con maggiore facilità. Lo stesso gruppo genitori si apre ad altri adulti - volontari, amici o parenti - attraverso il confronto su tematiche che riguardano non tanto e non solo l'AIDS ma qualsiasi questione educativa e sociale su cui sia utile ed importante confrontarsi. È un incontro tra la "normalità" e il "disagio", ricco di implicazioni e potenzialità che si intrecciano e si fondono tra loro: da un lato, le famiglie in difficoltà "conclamata" traggono energia e risorse dall'essere affiancate da famiglie più "stabili"; dall'altro, il "disagio" diventa una provocazione per la così detta "normalità", inducendo a percorsi di riflessione e di crescita, attraverso un rapporto che diventa autentico scambio e mette inevitabilmente in discussione i confini tra il disagio e la normalità, fino al profondo interrogativo di "dove abiti" stabilmente la normalità. I destinatari principali del Progetto "Vivere al Sole" sono minori sieropositivi o malati di AIDS e minori che, pur essendo sieronegativi, hanno uno o entrambi i genitori sieropositivi o malati di AIDS. "Vivere al Sole" rappresenta l'idea che questi bambini desiderino e abbiano il diritto di uscire dall'ombra del pregiudizio, della paura e dell'indifferenza per vivere pienamente la propria infanzia. "Abbiamo scelto di dare un messaggio forte - ha sottolineato Panzetti - risvegliando l'attenzione su un problema che molti hanno preferito accantonare. E di aprire il nostro raggio d'azione, uscendo dalla città, per portare il nostro sostegno anche nel territorio della provincia di Bergamo". "E' stato un onore per noi essere scelti dalla Foppapedretti Bergamo per portare avanti insieme questo progetto di collaborazione - ha spiegato Paolo Meli, Coordinatore Responsabile di "Vivere al Sole" - soprattutto perché abbiamo subito capito che insieme avremmo percorso un cammino che ci porterà certamente a qualcosa di costruttivo". Il primo passo è stata la realizzazione del calendario "C'era una volta... il 2008": dodici mesi da sfogliare e collezionare.