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VOLLEY BERGAMO FOPPAPEDRETTI
Dal 1 Maggio 2005

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Area socio educativa

 

È centrale nel progetto l'impegno socio-educativo a fianco delle famiglie che vivono direttamente il problema dell'AIDS, sia in ambito ospedaliero che domiciliare, attraverso progetti e percorsi individualizzati che coinvolgano l'équipe degli operatori e volontari dell'Associazione e le risorse del territorio (educatori, assistenti sociali, psicologi, insegnanti, volontari, ..).

Alcune questioni ed obiettivi specifici rimangono al centro dell'attenzione:

 

Le terapie - Offrire alle famiglie supporto e "strumenti" a favore dell'assunzione consapevole (compliance terapeutica) delle terapie e della corretta somministrazione ed "educazione alla terapia" nei bambini.

 

Strumenti e percorsi possibili:

 

  • Confrontarsi con altre associazioni che stanno affrontando il problema (ALT di Treviglio, Archè di Milano, ecc.);
  • Verificare il livello di informazione sulla terapia e sui farmaci acquisito dalle persone seguite dal progetto;
  • Proporre incontri informativi/formativi con medici rivolte sia alle persone HIV che ai volontari ;
  • Intervenire, dove possibile, con azioni di mediazione, per risolvere problemi di relazione Paziente/Medico abilitando le persone HIV ad una relazione più attiva nei confronti dei medici e/o sensibilizzando i medici ad una maggiore attenzione ai bisogni psicologici del paziente;
  • Promuovere e sostenere l'attività del gruppo di autoaiuto per genitori e familiari.

 

Assistenza nelle famiglie - Migliorare la qualità del supporto e dell'azione educativa all'interno delle famiglie seguite dal progetto, aiutandole a "Vivere al Sole" più serenamente, sviluppando un'attenzione particolare alle famiglie "multiproblematiche"

 

Strumenti e percorsi possibili:

 

  • Consolidare il supporto da parte di uno psicologo per l'équipe settimanale, la verifica periodica degli operatori e dei volontari e a disposizione anche dei genitori o familiari dei bambini coinvolti;
  • Rafforzare la relazione tra i volontari e la famiglia, valorizzando la complementarietà dei ruoli (volontario come amico, educatore, servizi del territorio, ecc.);
  • Migliorare il coinvolgimento dei servizi territoriali dove la famiglia lo permette e incrementare interventi di rete;
  • Sostenere il gruppo di autoaiuto dei familiari favorendo lo scambio di esperienze e la condivisione delle difficoltà educative e relazionali, ponendo maggiore attenzione alle esigenze dei genitori, traendo da queste i temi sui quali discutere;
  • Rivolgere attenzione e individuare percorsi a sostegno delle famiglie di origine africana e/o asiatica che si rivolgono all'ospedale o ai servizi per problematiche HIV correlate (realizzazione anche di un depliant in più lingue).

 

Adolescenti coinvolti dal problema HIV - Sviluppare un'attenzione educativa ed una progettualità specifiche per l'età preadolescenziale ed adolescenziale

 

Strumenti e percorsi possibili:

 

  • Rafforzare le competenze del gruppo volontari sulle dinamiche relazionali e sulle problematiche adolescenziali;
  • Acquisire la capacità di dialogare con un adolescente sulla sua sieropositività o su quella dei suoi genitori concordando una linea d'azione con gli stessi familiari e con il personale sanitario e sviluppare la capacità di affrontare il tema della sessualità e della prevenzione con adolescenti HIV+;
  • Differenziare gli interventi educativi e di socializzazione rivolti agli adolescenti nel rispetto delle dinamiche e dei bisogni della loro crescita e studiare percorsi di socializzazione e coinvolgimento nuovi;
  • Favorire il confronto e il dialogo tra coetanei adolescenti che vivono le stesse problematiche, anche attraverso il coinvolgimento in progetti correlati come lo studio e la realizzazione di un sito Internet sul Progetto.
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Area promozione culturale e formazione

 

Rimane fondamentale l'impegno di informare, sensibilizzare e formare sulla prevenzione dell'infezione e sulle problematiche relazionali e comportamentali con persone sieropositive, con l'obiettivo di favorire condizioni ambientali positive e contesti di vita in cui sia attuabile una corretta prevenzione e un atteggiamento di rispetto e solidarietà nei confronti di chi è sieropositivo o malato di AIDS.

Gli strumenti sono lo stand informativo, gli incontri pubblici, gli interventi sui mezzi di informazione, i momenti di sensibilizzazione ed informazione, i corsi di formazione, la testimonianza sulla propria esperienza, la promozione del volontariato.

 

Alcuni obiettivi specifici per il nuovo anno sociale sono:

 

  • Studiare modalità costruttive per denunciare i casi di discriminazione o di cattiva gestione del problema HIV soprattutto in ambito ospedaliero, scolastico e lavorativo;
  • Realizzare e diffondere una locandina che illustri la proposta di "Vivere al Sole"; i luoghi di esposizione saranno i vari reparti degli ospedali, le sedi dell'ASL, i distretti sociosanitari, gli oratori, le scuole, ecc.;
  • Promuovere costantemente interventi nelle parrocchie, nei comuni (assessorati alla cultura e ai servizi sociali), nelle scuole e nelle diverse associazioni culturali;
  • Potenziare le modalità di coinvolgimento attivo dei partecipanti ai momenti formativi, aggiornare ed arricchire gli interventi proposti agli studenti e agli insegnanti con dati ed informazioni significative ed in grado di dare un quadro esaustivo del problema HIV e suscitare un dialogo costruttivo ed approfondito;
  • Promuovere lo sviluppo di programmi formativi specifici per l'ambito ospedaliero utilizzando la tecnica della discussione dei casi con particolare attenzione agli aspetti relazionali e psicologici;
  • Dotarsi di strumenti culturali e pratici per avvicinare le famiglie di extracomunitari coinvolte dal problema dell'HIV (depliant in più lingue);
  • Realizzazione del sito Web dell'Associazione "Comunità Emmaus" e del Progetto "Vivere al Sole" al fine di aumentare la "visibilità" del Progetto e lo scambio ed il confronto con le altre realtà presenti sulla rete Internet.
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Area aggregazione e socializzazione

 

I momenti di incontro, festa, gioco, gita o vacanza, tradizionali o nuovi, continueranno a rivestire un'importanza fondamentale nel favorire la conoscenza ed approfondire le relazioni tra le diverse persone coinvolte dal progetti siano esse volontari, genitori o bambini. È poi necessario confermare nuove forme di aggregazione e socializzazione che abbiamo l'obiettivo di coinvolgere il piccolo gruppo di adolescenti che ormai si è formato.

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Area sede e funzione di ascolto

 

Va definita e stimolata la disponibilità dei volontari per garantire l'utilizzo del sede in modo funzionale alle altre aree di intervento. È molto importante anche rendere più efficace il collegamento con e tra i volontari e con i sostenitori del progetto.

Un impegno specifico quest'anno sarà la promozione di una campagna informativa sul progetto "Vivere al Sole" rivolta in modo particolare ai servizi pubblici del territorio e agli Assessorati ai Servizi Sociali dei Comuni.

In particolare pensiamo sia importante aumentare la visibilità del Progetto ed allargare la nostra presenza in ospedale, in particolare nei reparti delle "malattie infettive", della ginecologia/ostetricia e della patologia neo natale. Tale obiettivo può essere raggiunto anche attraverso materiale informativo e volantini affidati ai medici ed operatori sanitari o locandine, con l'obiettivo di presentare e far conoscere il progetto a quelle persone che possono avere il bisogno o la necessità di informazioni o di un supporto.

Al contrario, dopo un paio d'anni di tentativi, dobbiamo constatare che la funzione di ascolto telefonico ed apertura continuativa della sede probabilmente non corrispondono ad una esigenza reale delle persone o che comunque è difficile riuscire a far conoscere in modo capillare questa opportunità.

L'area sede dovrà continuare invece ad occuparsi del Progetto "Risorsa Bambino/a" che si allargherà da quest'anno anche a progetti di adozione internazionale di bambini HIV+.

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Area progetti internazionali

 

Le prime due proposte concrete di adozione internazionale riguardano due bambini presentati da una congregazione di suore di origine italiana che operano in Romania ed in collegamento con la Caritas Diocesana Bergamasca (un bambino "adottato" dall'Associazione Comunità Emmaus, un secondo direttamente dal progetto "Vivere al Sole"): l'obiettivo è quello di concretizzare e nel nuovo anno mantenere atti di solidarietà e di sensibilizzazione culturale sul problema dell'AIDS nel mondo.

È possibile pensare a viaggi o visite alla realtà rumena contattata con l'obiettivo di approfondirne la conoscenza e valutare ipotesi di ulteriore impegno e sostegno.

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  Vivere al Sole - Comunità Emmaus onlus - Chiuduno (BG) - CF 01548250164 Chi siamo Volontari Inizio pagina
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