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Dal 1 Maggio 2005

HIV - AIDS
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ACTG

"AIDS Clinical Trials Group": gruppi di ricerca americani che si occupano di sperimentazioni cliniche. I diversi studi sono indicati con un numero, ad esempio ACTG 019.

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ADC

"AIDS Dementia Complex": consiste nell’interessamento cerebrale diretto da HIV e può variare da una semplice perdita di memoria e di attenzione fino ad una vera e propria demenza.

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Adenopatia

Nome generico che serve a designare qualsiasi affezione dei gangli linfatici.

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AIDS

"Acquired Immune Deficiency Syndrome" ovvero sindrome da immunodeficienza acquisita: è lo stadio più avanzato dell’infezione da HIV. Essa compare quando le difese immunitarie sono estremamente compromesse e si sono già manifestate infezioni opportunistiche e tumori.

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Amilasi

Esame di laboratorio utilizzato principalmente per esplorare la funzione pancreatica, in particolare in pazienti con pancreatite o che assumono farmaci potenzialmente tossici per il pancreas.

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Anemia

Situazione patologica caratterizzata da una diminuzione della quantità di emoglobina nei globuli rossi. Essa comporta una ridotta capacità di trasporto dell’ossigeno da parte del sangue e può dipendere da uno stato patologico o dall’assunzione di particolari farmaci.

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Anergia

Ridotta capacità di difesa immunitaria, in particolare di quella cellulare.

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Anoressia

Mancanza patologica di appetito.

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Antibiotico

Sostanza che inibisce lo sviluppo o distrugge determinati germi.

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Anticorpi

Sostanze di natura proteica prodotte dall’organismo in risposta all’introduzione di sostanze estranee, ad esempio agenti infettivi. Fanno parte delle difese immunitarie.

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Antigene p24

Proteina della parte interna (core) dell’HIV, presente nel sangue circolante quando il virus si moltiplica nel periodo successivo alla sieroconversione e negli stadi avanzati dell’infezione da HIV.

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Antigenemia

Livello di un antigene nel sangue.

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Antimicotico

Farmaco antimicrobico attivo contro i funghi, agenti causali delle micosi.

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Antiretrovirale

Terapia con farmaci attivi contro l’HIV prescritta nei soggetti con AIDS e negli asintomatici allo scopo di rallentare o bloccare la moltiplicazione del virus e stabilizzare la situazione immunitaria allorquando il numero di linfociti T4 scende al di sotto di un certo valore.

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Asintomatico, sieropositivo

Persona sieropositiva nella quale, indipendentemente dallo stato delle difese immunitarie, non si sono sviluppati sintomi causati dall’HIV o da infezioni opportunistiche e tumori.

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Auto-trasfusione

Quando per un intervento chirurgico si prevede la necessità di una trasfusione, viene chiesto al paziente di farsi prelevare una certa quantità del suo sangue perché gli possa essere trasfusa dopo l'operazione. In questo modo viene evitato ogni possibile rischio legato alla trasfusione di sangue di una persona estranea.

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Bal

Lavaggio broncoalveolare: si effettua nel corso di una broncoscopia per la raccolta di liquido del lavaggio nel quale possono essere cercati i microrganismi.

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B-Linfociti

Popolazione di globuli bianchi responsabili della produzione di anticorpi.

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Beta2-Microglobulina

Proteina del sangue il cui dosaggio è stato utilizzato come indice della progressione della malattia da HIV.

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Biopsia

Procedura diagnostica consistente nel prelevare una porzione di tessuto o di organo allo scopo di esaminarlo.

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Cachessia

Per turbamento profondo di tutte le funzioni dell’organismo.

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Candidosi

Infezione fungina o micosi che colpisce soprattutto le mucose orali e dell'esofago. Essa è molto frequente nei sieropositivi, anche in quelli con un deficit immunitario relativamente moderato.

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Citomegalovirus (CMV)

Virus responsabile di una delle più gravi infezioni opportunistiche in pazienti con AIDS o con grave compromissione delle difese immunitarie. In particolare, esso può causare una grave infezione dell’occhio (retinite) con conseguente rischio di cecità.

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Consenso informato

Procedura in base alla quale non può essere effettuato nessun procedimento diagnostico o terapeutico, sperimentale e non, fino a quando il paziente - preventivamente informato sullo scopo, sui rischi e sulle conseguenze dell'operazione - non lo abbia concesso la sua esplicita autorizzazione.

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Contraccettivi

Strumenti atti a evitare una gravidanza indesiderata: profilattico (l'unico efficace anche nella prevenzione del virus HIV), diaframma vaginale, spirale e pillola.

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Counselling

Colloquio tra un operatore e una o due persone: può essere effettuato attraverso il telefono o "vis a vis", cioè di persona.

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Disfagia

Difficoltà e/o dolore nella deglutizione.

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Dispnea

Difficoltà respiratoria.

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Elisa

Metodica di laboratorio utilizzata, fra l’altro, per la ricerca degli anticorpi anti HIV. Una positività del testo Elisa per HIV indica una probabile infezione ma deve sempre essere confermata con altre metodiche (solitamente con il Western Blot). Esistono test Elisa per il dosaggio di molti altri anticorpi, ad esempio per il markers dell’epatite, la cui positività non va confusa con quella per HIV.

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Encefalite

Grave malattia neurologica causata dall’HIV o da altri agenti infettivi e che compare nei soggetti sieropositivi negli stadi avanzati dell'infezione.

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Endoscopia

Esame di laboratorio che mediante un endoscopio (strumento flessibile in grado di raggiungere cavità naturali o artificiali del corpo, ad esempio le vie digestive o respiratorie) consente di studiare e raccogliere campioni biologici allo scopo di diagnosticare affezioni non altrimenti individuabili e trattabili.

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Enzima

Sostanza di natura proteica formata nelle cellule vive e che regola il metabolismo dell’organismo cellulare.

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Epatite

Infezione a carico del fegato causata da virus o da sostanze tossiche. Le epatiti virali più comuni sono la A (che viene trasmessa con alimenti e non ha niente a che vedere con le malattie a trasmissione sessuale), la B, la C e la D o delta (che può infettare solo persone già portatrici di virus dell’epatite B).

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Epatite B

Infezione a carico del fegato, causata da un virus (HBV) che viene trasmesso attraverso le vie di trasmissione dell’HIV (scambio di sangue e di materiali biologici infetti). Fa parte delle malattie a trasmissione sessuale ed è considerata una malattia venerea. Essa è però molto più contagiosa dell’HIV ed è stata segnalata anche la possibilità di una sua trasmissione per quelle vie, dette "parenterali inapparenti" (bacio, goccioline di saliva), che non si sono mai dimostrate efficaci per l’HIV. Si può prevenire attraverso la vaccinazione.

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Epatite C

Infezione a carico del fegato, causata da un virus (HCV) che viene trasmesso attraverso le stesse vie di trasmissione dell’HIV e dell’epatite B. Fa parte delle malattie a trasmissione sessuale ed è considerata una malattia venerea. Essa è però molto meno contagiosa del virus dell’epatite B e anche se tende a cronicizzarsi raramente si presenta in forme acute.

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Esofagite

Infezione a carico dell’esofago: nei sieropositivi la sua forma comune è causata da un fungo, la candida.

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Genoma

L’intero patrimonio genetico di un organismo.

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Granulociti

Sottogruppo dei globuli bianchi, cellule del sangue che fanno parte del sistema immunitario. Essi possono diminuire in alcune situazioni patologiche e in seguito all’assunzione di alcuni farmaci.

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Herpes simplex HSV

Infezione virale che si manifesta con la comparsa di arrossamento e di vescicole sulla cute (HSV1) e sulle mucose della bocca e dei genitali (HSV 2). Può essere trasmessa per via sessuale.

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HIV

Virus dell’immunodeficienza umana. Ne esistono due varianti principali: l’HIV 1 (la più frequente) e l’HIV 2 (più rara, diffusa principalmente in alcune aree africane). L'HIV può essere causa di un deficit immunitario che progredisce nel tempo, fino alla comparsa di infezioni opportunistiche e tumori che conducono ad una diagnosi di AIDS.

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Immunitario, sistema

Apparato difensivo contro le aggressioni provenienti dall’esterno (infezioni e sostanze estranee che penetrano nell'organismo superando le barriere cutanee e mucose) e contro i tumori.

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Immunitario, stato

Situazione (normale o carente) del sistema immunitario di una persona in un determinato momento. Essa si determina con una valutazione clinica e mediante specifici esami di laboratorio, tra cui la tipizzazione linfocitaria.

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Immunodeficienza

Situazione in cui il sistema immunitario - divenuto carente in seguito all’azione di farmaci, del virus HIV e di altre patologie - non è più in grado di difendere l’organismo contro l’aggressione di agenti infettivi o di tumori.

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Immunodepresso

Paziente il cui sistema immunitario risultata indebolito.

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Immunoglobuline

Proteine dotate di proprietà immunitarie (supporto materiale dell’anticorpo).

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Immunoterapia

Trattamento con sieri o vaccini che contengono anticorpi.

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Incidenza

Numero di nuovi casi di una determinata patologia in una popolazione in un dato tempo. Nel caso dell’infezione da HIV le principali misure di incidenza riguardano i nuovi infetti, le sieroconversioni e i nuovi casi di AIDS, di infezioni opportunistiche e di tumori.

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Incubazione, tempo di

Per quanto riguarda l’infezione da HIV, si parla di "tempo di incubazione dell’AIDS" per definire il tempo che intercorre fra il momento in cui viene contratta l’infezione da HIV e quello in cui viene posta per la prima volta la diagnosi di AIDS. Questo concetto non va confuso con il concetto di "tempo di latenza".

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Infezione

Penetrazione nell'organismo di sostanze estranee (batteri, virus, ecc.) in grado di riprodursi in grande quantità.

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Infezione opportunistica

Infezione provocata da agenti patogeni che spesso si manifestano in un organismo sano senza provocare danni. In presenza di una deficienza immunitaria, gli agenti patogeni sfruttano questa debolezza e si moltiplicano in modo aggressivo a spese dell’ospite: sono le principali patologie osservate in corso di infezione da HIV.

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Inseminazione artificiale

Tecnica utilizzata per combattere la sterilità dell’uomo e che consiste nell’immettere lo sperma di un donatore direttamente nell’utero della donna.

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Intravitreale

Iniezione che si pratica all’interno dell’occhio.

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In vitro, procedure

Procedure sperimentali effettuate in laboratorio e non su esseri viventi.

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In vivo, procedure

Procedure sperimentali effettuate su esseri viventi.

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Kaposi, sarcoma di

Tumore molto raro nella popolazione generale ma frequente nei sieropositivi: si manifesta con la comparsa di noduli di color rosso vinoso sulla cute e sulle mucose.

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Latenza, tempo di

Periodo di tempo che intercorre tra il momento in cui l’HIV penetra nell’organismo e quello in cui compaiono gli anticorpi circolanti che consentono di porre la diagnosi di sieropositività. Esso corrisponde al concetto di "fase finestra" e non va confuso con il concetto di "tempo di incubazione".

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Linfociti

Globuli bianchi specializzati nella difesa immunitaria. Essi si dividono in linfociti T e B: i primi sono responsabili della produzione degli anticorpi, i secondi si suddividono in cellule adiuvanti (linfociti CD4+) e cellule soppressive (linfociti CD8+).

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Linfoma

Tumore maligno che si sviluppa dapprima in un ganglio linfatico per poi spesso diffondersi a tutto l’organismo. Nella maggior parte dei casi il trattamento di cura avviene mediante chemioterapia combinata.

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Linfopenia

Diminuzione dei linfociti nel sangue.

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Linfonodi

Organi di piccole dimensioni costituiti da masse di tessuto linfatico, distribuiti in tutto il corpo e intercalati lungo il corso dei vasi linfatici.

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MAC, MAI

"Micobacterium Avium Complex" e "Micobacterium Avium Intracellulare": fanno parte delle infezioni opportunistiche che possono manifestarsi in corso di AIDS.

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Macrofagi

Cellule fisse o mobili di tipo diverso, tutte in grado di fagocitare e di inghiottire sostanze estranee all’organismo. Essi formano quindi la prima linea difensiva nel sistema immunitario, anche se di capacità limitata.

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Metadone

Farmaco somministrato per via orale ai tossicodipendenti in sostituzione delle droghe da loro usate. In questo modo vengono tra l'altro evitate le infezioni da HIV derivanti dall'uso promiscuo di una stessa siringa.

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Micosi

Infezioni provocate da funghi (detti anche miceti): alcune di esse, in particolare la mucosite da candida, sono particolarmente frequenti nei pazienti sieropositivi.

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Miopatia

Patologia muscolare che può essere provocata da agenti infettivi (tra cui lo stesso HIV), da sostanze tossiche e da farmaci.

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Neutrofili

Popolazione di globuli bianchi responsabili della difesa da alcune infezioni batteriche.

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Palliative, cure

Provvedimenti terapeutici o assistenziali (ad esempio la terapia del dolore) volti a combattere non le cause di una malattia ma le sue conseguenze.

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PCR

"Polymerase Chain Reaction": nuova metodica di laboratorio in grado di individuare molecole virali inserite nel patrimonio genetico umano. Essa viene utilizzata per ricercare la presenza nell’organismo del virus HIV e di virus dell’epatite C, anche prima della comparsa di anticorpi nel sangue.

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PCP

Sigla inglese che indica la polmonite da Pneumocistis Carini, una delle principali infezioni opportunistiche in corso di AIDS.

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Periodo finestra

Periodo di tempo (dai 2 ai 6 mesi) che intercorre tra l'avvenuto contagio e il momento in cui il test HIV può riscontrare la presenza degli anticorpi del virus.

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PGL

"Persistent Generalized Lymphoadenopathy" ovvero linfoadenopatia persistente generalizzata: condizione che si verifica nei pazienti sieropositivi allo stadio precoce di evoluzione della malattia, caratterizzata della presenza di un ingrossamento generalizzato e persistente (almeno tre mesi) delle linfoghiandole.

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Piastrine

Componenti del sangue importanti nell’arrestare la fuoriuscita di sangue dalle ferite. Il loro numero può diminuire per l’azione diretta dell’HIV o di farmaci.

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Placebo

Pseudomedicamento sprovvisto di principi attivi e quindi non efficace. Negli studi clinici effettuati su nuovi preparati, un gruppo di pazienti viene trattato con il medicamento sperimentale mentre ad un altro viene somministrato un placebo. In questo modo può essere verificata l’efficacia del preparato.

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Profilassi

Misura preventiva applicata per una particolare patologia: essa può essere di tipo comportamentale oppure consistere nella somministrazione di un vaccino o di un farmaco.

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Prognosi

Previsione sull’esito di una malattia.

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Rapporto T4/T8

È uno dei valori forniti dalla tipizzazione linfocitaria: un suo abbassamento è caratteristico degli stati di immunodeficienza.

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Retinite

Infiammazione della retina che nei soggetti sieropositivi può dipendere da un’infezione da CMV o da toxoplasma.

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Retrovirus

Virus il cui materiale genetico è costituito da RNA. Essi possiedono un enzima specifico - la transcriptasi inversa - che consente di fare una copia del DNA del virus RNA che viene inclusa nel genoma cellula ospite.

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RNA

Acido ribonucleico. Supporto dell’informazione genetica, l’RNA è contenuto come piano di costruzione in alcuni virus.

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Safe Sex

Espressione americana per designare le pratiche sessuali che non comportano il rischio di trasmissione del virus HIV.

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Screening

Termine inglese (letteralmente "passare al setaccio") che indica l’esecuzione sistematica di esami per ricercare una determinata patologia in soggetti in cui non si è ancora manifestata la sintomatologia. La ricerca degli anticorpi anti-HIV è un test di screening per individuare le persone portatrici del virus.

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SIDA

Denominazione dell’AIDS in uso nei Paesi francofoni.

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Sieroconversione

Passaggio da uno stato di sieronegatività (assenza nel sangue degli anticorpi contro un determinato agente, ad esempio l’HIV) ad uno di sieropositività. Nel caso dell’HIV essa coincide temporalmente con la sindrome acuta e segue mediamente di 4-6 settimane la prima infezione.

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Sieronegatività

Assenza nel sangue degli anticorpi contro un determinato agente, ad esempio l’HIV, che indica l’assenza di infezione. Esiste però la possibilità di una falsa sieronegatività se il test viene eseguito nel "periodo finestra" oppure - ma raramente - nelle fasi avanzate dell’infezione da HIV, quando lo stato immunitario è talmente compromesso da alterare anche la produzione di anticorpi.

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Sieropositività

Presenza nel sangue degli anticorpi contro un determinato agente, ad esempio l’HIV, che indica la presenza dell’infezione. Esiste però la possibilità di una falsa sieropositività ed è per questo che il primo test per l’HIV (metodica Elisa) deve sempre essere seguito da un test di conferma, il Western Blot.

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Sindrome acuta

Quadro clinico con sintomi più o meno intensi ma sovrapponibili a quelli di una banale influenza, che si osserva in corrispondenza dell'acquisizione dell’infezione da HIV nel periodo della sieroconversione.

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Sintomo

Manifestazione di una malattia.

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Sistema immunitario

Insieme dei mezzi di difesa dell’organismo (organi e cellule) contro le aggressioni esterne (agenti patogeni, allergie, tumori). Sono responsabili della difesa: timo, linfonodi, milza, tonsille, linfociti e macrofagi.

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Skin test

Test che consiste nella somministrazione sottocutanea di sostanze estranee all’organismo (antigeni) allo scopo di valutare lo stato immunitario sia a livello della cute che generale.

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T4 linfociti

Parte del sistema immunitario, essi vengono infettati dall’HIV e il loro numero tende a diminuire nel corso dell’infezione. Il loro numero viene calcolato mediante un esame di laboratorio, la tipizzazione linfocitaria.

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TBC

Tubercolosi: malattia infettiva che può colpire praticamente tutti gli organi o apparati (di preferenza i polmoni). È una delle poche patologie infettive presenti sia nei sieropositivi che nei sieronegativi ed è l’unica che possa essere trasmessa dai sieropositivi ai sieronegativi per vie diverse da quelle parenterale e sessuale. La passata esposizione ai germi tubercolari si esplora attraverso un test detto Tubercolina o Mantoux e che consiste nella somministrazione dei germi tubercolari.

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Tipizzazione linfocitaria

Esame di laboratorio che consente di dosare alcune sottopopolazioni di linfociti, in particolare i linfociti T4 (helper, che sono le cellule che danno il via alla risposta immunitaria) e i linfociti T8 (suppressor, che inibiscono la risposta immunitaria). Questi due gruppi di cellule tendono rispettivamente a diminuire e ad aumentare nel corso dell’infezione da HIV.

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Toxoplasmosi

Infezione presente allo stato latente nell’organismo di una parte della popolazione. Essa può riattivarsi nei sieropositivi con grave deficit immunitario, provocando una grave forma di encefalite.

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Transaminasi

Esami di laboratorio, denominati GOT e GPT (o AST e ALT), che indicano la presenza di un danno epatico. Un incremento dei loro valori indica la presenza di un danno in atto alle cellule del fegato (epatite, tossicità epatica da farmaci, ecc.).

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Vaccino

Sostanza estranea (antigene) che, introdotta nell’organismo, gli conferisce un’immunità contro una malattia infettiva. Un vaccino può contenere germi vivi o morti, tossine o frammenti di un antigene.

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Virus

Struttura biologica estremamente piccola ed elementare, ai confini dell’essere vivente, che può moltiplicarsi all’interno di una cellula viva. Determinati virus sono agenti patogeni.

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Western Blot

Test di laboratorio per la ricerca degli anticorpi anti-HIV, usato come metodica di conferma di un test di screening Elisa allo scopo di escludere una falsa sieropositività.

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