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L'AIDS è causato dal virus HIV, che, una volta introdotto nel corpo umano, causa un progressivo indebolimento delle difese immunitarie, rendendo l'organismo incapace di difendersi dalle infezioni.
Il virus HIV si insedia nell'organismo umano attraverso uno dei comportamenti che descriveremo più avanti e si moltiplica rapidamente diffondendosi in tutti i tessuti dell'organismo.
Il virus non si manifesta in alcun modo: non è assolutamente "visibile" dall'esterno e non provoca solitamente effetti immediati.
È possibile individuarlo solo attraverso un apposito esame del sangue, denominato test Elisa.
Il test si basa sulla ricerca degli anticorpi che l'organismo umano produce nel vano tentativo di difendersi dal virus. In termini medici gli anticorpi sono detti "siero" e questo spiega il termine "sieropositivo": se un soggetto risulta positivo al test sul siero, significa che il virus è presente.
Gli anticorpi vengono generati dall'organismo solo dopo un certo periodo di tempo a partire dalla data del contagio; solo dopo sei mesi si ha la certezza che il virus non sia presente nell'organismo, in altre parole un test che risulta negativo è attendibile solo se viene effettuato dopo sei mesi dal comportamento a rischio. Questo periodo è denominato "periodo finestra".
L'individuo sieropositivo non ha modo di accorgersi del suo stato, lo ripetiamo, se non attraverso il test: la presenza del virus, infatti, è del tutto asintomatica, cioè priva di sintomi. Il soggetto sieropositivo è peraltro contagioso: attraverso un comportamento a rischio può infatti trasmettere il virus ad altri, a partire dal momento stesso del suo avvenuto contagio.
L'assenza di sintomi, associata al potenziale rischio di contagio verso altri, è una delle cause principali della diffusione del virus. Una valida arma per frenare la diffusione del virus è, insieme alla prevenzione, la diagnosi precoce: se un individuo ritiene di essersi esposto ad un comportamento a rischio è tenuto ad effettuare il test al più presto.
Il virus si insedia nell'organismo e per circa 8-10 anni, mediamente, non produce alcun effetto: solo dopo questo lungo periodo, il virus mina in modo significativo il sistema immunitario, al punto che quest'ultimo non è più in grado di difendersi da quelle infezioni opportunistiche che, in assenza del virus, sarebbe in grado di debellare con facilità.
Solo in questo momento, diagnosticata un'infezione di una certa gravità, il medico conclama la malattia e il soggetto è dichiarato malato di AIDS. In assenza di terapie, l'organismo umano è in grado di difendersi ancora per uno o due anni prima di soccombere.
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